Il glicine maestoso: la vita che rinasce sulle rovine (di Maria Calzolari)

Categoria
Dimensione esistenziale
Un'esplosione di glicine ricopre con la sua bellezza le rovine di una abitazione

 

Nella mia vita non ho mai visto un glicine così grande, metri di colore violetto chiaro nel bel mezzo della campagna. Già questo sarebbe bastato a esaltare l'animo di fronte al tripudio della natura, alla sua maestosa grandezza e bellezza. E poi il profumo, così avvolgente. Ma non è questo che mi ha colpito, è stato altro. 

Questo glicine si trova percorrendo la strada che porta da Montegaldella verso Vicenza. Avvicinandosi si scopre che il glicine ha ricoperto completamente una grande abitazione dismessa, abbandonata, è cresciuto intorno alle sue rovine al punto da oscurarle. Non vedi più la distruzione, noti solo la bellezza che gli è nata intorno. Quando l'ho visto ho pensato che è un bel simbolo di rinascita, che ci conferma come la natura sia più forte della distruzione, e che sulla distruzione può rinascere qualcosa di nuovo e bello.

Immediatamente ho ricordato la scena di un bel film "Mangia, prega, ama", tratto dall'omonimo libro (la potete vedere cliccando quì) https://www.youtube.com/watch?v=hdRAzpR-nBo . Una bellissima Julia Roberts, nel suo viaggio tra Roma, India e Bali, si trova seduta nel tempio che Ottaviano Augusto aveva costruito a Roma per seppellirvi i suoi resti, ma quando sono arrivati i barbari l'hanno distrutto come tutto il resto. E mentre lei si aggira per il tempio dice questo: 

"è uno dei luoghi più silenziosi e solitari di Roma, la città gli è cresciuta intorno durante i secoli, è come una ferita preziosa, una tristezza a cui non vuoi rinunciare perché è un dolore troppo piacevole. Tutti vogliamo che le cose restino uguali, accettiamo di vivere nell'infelicità perché abbiamo paura dei cambiamenti, delle cose che vanno in frantumi. Ma io ho guardato questo posto, il caos che ha sopportato, il modo in cui è stato adoperato, bruciato, saccheggiato, tornando poi a essere se stesso e mi sono sentita rassicurata. Forse la mia vita non è stata così caotica, è il mondo che lo è e la sola vera trappola è restare attaccati ad ogni cosa. LE ROVINE SONO UN DONO, LA DISTRUZIONE E' LA VIA PER LA TRASFORMAZIONE".

In questi tempi caotici, frastornanti, dove molti punti di riferimento sono saltati e il senso di distruzione aleggia nell'aria, ho trovato questo glicine rifiorito sulle rovine un simbolo importante. 

La vita è dinamismo, il dinamismo presuppone un continuo cambiamento. Anche noi cambiamo ogni giorno, così come ogni istante è sempre diverso, solo che non ce ne accorgiamo, a volte abbiamo la sensazione che tutto resti uguale e ci rassicura anche saperlo, ci attacchiamo alle cose, alle situazioni, alle persone, lo facciamo tutti.

In un periodo storico in cui tanto sta cambiando ciò che possiamo fare è non rifiutare la sfida del cambiamento, non desiderare che tutto torni come prima, ma accettare che avvengano delle trasformazioni, dentro di noi e fuori da noi e magari ci accorgeremo che qualcosa di ancora più corrispondente, più importante e più bello, può rinascere sulle rovine. Come ci insegna quel glicine!

 

Commenti_blog

Introduco il lutto e della sua elaborazione come rinascita. Le perdite sono un tema molto attuale purtroppo, lo si verifica anche semplicemente leggendo le lettere ai giornali, se poi come in quest'ultimo anno spesso al lutto non è seguita una cerimonia di commiato le persone che rimangono possono essere davvero molto in difficoltà. Il tema della rinascita va di pari passo col tema della perdita e della morte che sono temi faticosi da affrontare soprattutto per le persone che hanno subito questi cambiamenti. E' quindi importante, a mio parere, non evitare la discussione su questi proprio perchè come si dice nel blog i cambiamenti sono stimoli di rinascita. La vedovanza o rimanere orfani possono diventare una svolta di vita, di studio, di impegno per la persona che rimane, nonostante il dolore e la fatica necessarie per la ripresa

 

 

 

Glicine colmo

di tralci profumati.

E' primavera

 

Petali viola

volteggiano nel vento.

Lievi carezze.

Nonna M