Leggiamo insieme.

Dante Alighieri a Bologna

Un contributo di Redazione YouBOS

Venerdì, 16 Aprile 2021

Salve care amiche e cari amici di YOUBOS con questo mio messaggio mi rivolgo in particolare a coloro che hanno proposto di formare un gruppo di lettura e di narrazione. Io oggi per stimolare questo piccolo progetto vi proporrò una breve narrazione sulla vita e sul rapporto di Dante Alighieri con Bologna, la nostra Città e leggerò alcuni suoi brevi componimenti.

Gli studiosi narrano che Dante tra il 1286 e 1287, poco più che ventenne si trovava a Bologna, lontano da Firenze e dalla sua Beatrice, venne definito uno studente fuori sede. Bologna era per lui un viaggio di piacere e di istruzione dove poteva approfondire gli studi giuridici.

Si legge che passeggiando per Bologna Dante si trovi ad osservare la maestosità delle Due Torri. 

Le Due Torri viste dal basso in piazza Ravegnana, Bologna

In particolare è così intento ad ammirare la Garisenda da non notare un'altra entità, che si trova lì vicino e che letteralmente è la maggior de la qual si favelli, cioè la più importante di cui si possa parlare (ascolta mia audiolettura n 1 tratta dalle Rime di D.A.). Probabilmente si tratta della torre degli Asinelli la sorella della Garisenda. Per chi ha studiato Dante queste rime sono cariche di un significato particolare, la forza con la quale descrive questa seconda torre evitando di nominarla, può far pensare che non stia parlano proprio di una torre Non di quella torre almeno, ma piuttosto di un pilastro, di un sostegno, del centro di gravità attorno al quale ruota l'opera Omnia di Dante La figura di Beatrice è più simile ad un sogno, ad un fantasma a un ideale celeste che ad una realtà distinta. Uno sguardo un saluto è tutta la storia di questo amore. Beatrice morì angiolo prima che fosse donna, e l'amore non ebbe tempo di divenire una passione, come si direbbe oggi, rimase un sogno ed un sospiro (ascolta mia audiolettura n. 2 da “La vita nova” di D.A.).

La Garisenda compare anche nei versi dell'Infern, canto XXXI, e ad essa viene paragonato il gigante Anteo quando si china a raccogliere Dante e Virgilio per portarli al cospetto di Lucifero. (vedi audio lettura n.3)

By ForteMente

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Storia della nostra città
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Commenti a questo contenuto:

Nell'anno del settimo centenario della morte di Dante Alighieri, non poteva mancare un così dotto omaggio al sommo poeta, che mi richiama agli anni della scuola ed evoca in me ricordi bellissimi.
Beatrice, la donna angelicata, ha ispirato a Dante i più bei versi d'amore mai scritti ed incarna l'ideale di donna e del puro amore, che causa la morte prematura della ragazza, non raggiunse la maturità e questo ideale non fu guastato e tale rimase per sempre.
Grazie redazione.

Gabriele Vitali