“I fiori ti insegnano a dire le cose con gentilezza e a voce bassa.”
Fabrizio Caramagna
“Ogni fiore che sboccia ci ricorda che il mondo non è ancora stanco dei colori.”
Fabrizio Caramagna
“Un fiore è breve, ma la gioia che dona in un minuto è una di quelle cose che non hanno un inizio o una fine.”
Paul Claudel
Il pittore Claude Monet dichiarava di volere avere sempre dei fiori vicino sé affermando “ Lo devo forse ai fiori l’essere diventato pittore”, mentre il poeta Khalil Gibran sosteneva che “I fiori della primavera sono i sogni dell’inverno raccontati, la mattina, al tavolo degli angeli.”
L’amore per la bellezza dei fiori accompagna la storia dell'uomo da sempre, pittori, scultori, poeti e artisti di ogni genere a loro si sono rivolti come fonte d’ispirazione o parte integrante delle loro opere.
Scopriamo insieme le origini e il significato attribuito ai nostri fiori primaverili più conosciuti e amati.
Giglio: venerato fin dall'antichità dagli egizi, dagli ebrei e infine dai cristiani che hanno eletto il Lilium candidum a simbolo della Madonna. Secondo la leggenda il giglio è nato da una goccia di latte caduta dal seno di Era, la dea greca della maternità sposa di Zeus; al latte di Era perdutosi in cielo si deve la nascita della Via Lattea.
Il giglio bianco rappresenta la purezza e l’innocenza. Nell'antico Egitto era simbolo di fertilità e rinascita.
Fioritura da giugno a ottobre
Magnolia: si tratta di una delle più antiche piante da fiore, infatti è apparsa sulla terra 95 milioni di anni fa. Le magnolie più diffuse nei nostri giardini sono originarie della Cina e del Giappone.
Nel linguaggio dei fiori significa “Ti sarò fedele e ti amerò per sempre”.
Fioritura in aprile e in estate
Mughetto: nel Medioevo veniva utilizzato dalle spose di maggio come ornamento dell’abito e portafortuna, inoltre, a primavera inoltrata era usanza scambiarsi un rametto per scacciare i problemi legati all’inverno. Il primo maggio 1560 il re di Francia Carlo IX ricevette in dono da parte di un contadino un mughetto, commosso da quel gesto, il re decise di introdurre a corte la tradizione, da allora il mughetto divenne l’emblema del primo maggio in Francia. I Lapponi dedicarono questo fiore alla dea dell’aurora Ostara, mentre, secondo una leggenda cristiana i primi mughetti sarebbero nati dalle lacrime della Madonna sparse ai piedi della croce.
Simboleggia la felicità che ritorna, la fortuna, la purezza e l’innocenza.
La sua fioritura va da aprile a maggio.
Peonia: originaria della Cina dove viene considerata la regina dei fiori, ove fu coltivata fin dall’ VIII secolo per le sue proprietà curative, dalla sua radice si estrae, tutt’ora, un principio attivo per un farmaco per il fegato e un potente antidolorifico. Il suo nome deriva dalla parola greca paionia che significa benefica. Secondo la leggenda la ninfa Peona passeggiava nuda per attirare l’attenzione degli dei attirando così le ire di una dea gelosa che la fece arrossire di vergogna e la trasformò in fiore.
Rappresenta prosperità, ricchezza, onore e felicità coniugale.
Fioritura da maggio a giugno
Ranuncolo: originario del Mediterraneo orientale e del Medio Oriente dove ornava i giardini dei sultani, fu importato in Europa al tempo delle Crociate. Il suo nome deriva dal latino ranunculus che significa piccola rana; infatti numerose antiche specie di ranuncoli vivevano in sospensione sull’acqua degli stagni. Questi fiori secernono una sostanza oleosa che impregna i petali facendoli brillare per imitare le goccioline di nettare e attirare in questo modo api e farfalle. Nel Medioevo i mendicanti utilizzavano il succo di ranuncolo, che è altamente irritante, per procurarsi vesciche e impietosire i passanti. Simboleggia principalmente la bellezza e la seduzione.
Fioritura da aprile a giugno.
Tulipano: originario dell’Himalaya, in seguito fu coltivato in Medio Oriente, il suo nome deriva dal turco tulbend che significa turbante. Importato nei Paesi Bassi nel XVI secolo dove all’epoca era considerato talmente raro e prezioso che il valore di un bulbo superava quello di una casa.Ora la patria del tulipano è l’Olanda che detiene l’88% della produzione mondiale.
E’ considerato il fiore delle dichiarazioni d’amore: giallo rappresenta l’amore impossibile, rosso picchiettato di nero indica la passione folle.
La sua fioritura va da marzo a maggio.
“I fiori della primavera sono i sogni dell’inverno raccontati, la mattina, al tavolo degli angeli”
Khalil Gibran
Bibliografia:
-Fiori di stagione di Lea Maupetit e Emmanuelle Kecir-Lepetit (L’ippocampo)
-Enciclopedia dei fiori e del giardino a cura di Ippolito Pizzetti (Garzanti)
-Piccola guida ai fiori selvatici (Nomos)
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