Tutto di noi scrive quella pagina bianca

rappresentazione grafica delle parole chiave del monologo di Benigni, utilizzando l'applicazione google "word cloud".

L’Articolo 21 della Costituzione italiana dice:

“Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero”. 

Sembra banale, ma se l’hanno scritto si vede che ce n’era bisogno. È l’architrave di tutte le libertà dell’uomo, è il più semplice e il più forte. L’ultima pagina della Costituzione l’hanno lasciata bianca. Perché dobbiamo scriverla noi, attraverso la nostra vita..

( Roberto Benigni )


 Vi invito  a raccogliere la suggestione di questa pagina bianca da riempire. A Inserire un vostro contributo. Quello che volete.. espressione della vostra vita. 

Trovate di seguito il testo integrale e il link al video del  monologo sull’articolo 21 della Costituzione Italiana di Roberto Benigni.
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“La musica leggera ha un ruolo fondamentale nella storia sentimentale della nostra società. Pensate alle canzoni di Sanremo, cosa ci hanno fatto provare in tutta la vita e quanto hanno sviluppato l’anima a tutte le generazioni! Federico Fellini diceva che la musica è pericolosa perché le sue radiazioni possono entrarti dentro e lacerarti. Non si capisce bene cos’è la musica, è come l’anello tra il concreto e l’astratto. Dove c’è la musica non ci può essere nulla di cattivo. E qui a Sanremo è tutto bellissimo
E questo Sanremo 2023, è speciale ancor di più, perché si celebra il 75º anniversario della Costituzione Italiana, scritta nel 1947.
Cosa c’entra la Costituzione con Sanremo? Sanremo è il luogo dello spettacolo, della musica, dell’arte. E la Costituzione è un’opera d’arte. E canta pure: canta le libertà dell’uomo. Ogni parola sprigiona una forza evocativa e rivoluzionaria, come un’opera d’arte: butta via tutto l’ordine predisposto che c’era prima, è uno schiaffo al potere, a tutti i poteri, mostra una realtà diversa rispetto a quella che c’era prima, ci dice che un mondo migliore è possibile, un mondo come quello che l’arte ci fa sognare. È un sogno la Costituzione, un sogno fabbricato da uomini svegli. Ed è una cosa che può accadere una volta sola nella storia di un popolo, come cantava Modugno: “Penso che un sogno così non ritorni mai più”. E i padri fondatori l’hanno davvero sognata perché l’hanno scritta in pochissimo tempo: è stata come una folgorazione, come un’opera d’arte. E pensare che erano anche tanti, 556, eletti dal popolo e tutti di partiti diversi. Erano divisi su tutto tranne su una cosa: essere uniti per scrivere la Costituzione. Pensate oggi a quanto tempo ci vuole oggi per scrivere una legge… E la Costituzione non si rivolge solo ai presenti, ma va oltre: si rivolge al futuro, è arrivata fino a noi! È un miracolo, la Costituzione, è ammirata in tutto il mondo. L’Articolo 11 è talmente celebre che è come un verso di una poesia, quello che dice “l’Italia ripudia la guerra”. Se questo articolo lo avessero adottato anche gli altri Paesi, non esisterebbe la guerra dalla faccia della terra. C’erano uomini straordinari. E tra loro c’era anche Bernardo Mattarella, il padre del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lei e la Costituzione avete avuto lo stesso padre Presidente: possiamo dire che la Costituzione è sua sorella. L’Articolo 21 è il mio preferito: è così bello che sembra scritto da un bambino. Dice: “Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il propri pensiero”. Sembra banale, ma se l’hanno scritto si vede che ce n’era bisogno. È l’architrave di tutte le libertà dell’uomo, è il più semplice e il più forte. Perché prima non si poteva pensare liberamente. Poi questo Articolo ci ha liberati dall’obbligo di avere paura. Pensate a quanto è meraviglioso
L’ultima pagina della Costituzione l’hanno lasciata bianca. Perché dobbiamo scriverla noi, attraverso la nostra vita, attuando la Costituzione, facendola vivere e amandola. Per amarla bisogna leggerla, sentirla propria, farla entrare in vigore ogni giorno. Tutto ciò potrà anche sembrare un’illusione, una chimera… ma noi abbiamo una sola cosa da fare: far diventare questo sogno una realtà.”
 

Video monologo sull'art. 21della Costituzione di Roberto Benigni

Immagini
L'albero della vita, dipinto, su gentile concessione di Sofia Fabbri

parole chiave della mia  giornata 21 Marzo 2023, Monica02 operatrice eCare

Queste sopra sono le parole chiave della mia giornata di lavoro, sono Monica,operatrice eCare

In risposta a di moni

C'è dentro la sacralità del lavoro e la poesia delle cose semplici, camminare nella pioggia, la maglia, la cucina, guardare i bambini e chi gioca a carte al bar, vedere e filtrare, la statistica e l'incomprensibile, fare e pensare, e sì con anima

La leggerezza (o la levità) in un mondo di polemiche e di guerra dovrebbe essere insegnata come materia di esame a scuola, come lo erano i rammendi o i ricami, e non solo alle donne , che la leggerezza la scrivono più facilmente

Molto attuale il commento sulla costituzione, il racconto della rinascita del nostro paese con la nuova Costituzione e l'apertura del voto alle donne, è anche il tema del film italiano di maggior successo del momento

In risposta a di moni

Il tuo e vostro lavoro operatrici/tori eCare è importantissimo. Le parole segnate da Moni ne danno la contezza.