cosa state leggendo?

io un libro che trovo fantastico: I Leoni di Sicilia. la saga dei Florio di Stefania Auci. più di 400 pagine che si leggono tutte d'un fiato. Dentro ci si trova la tradizione, la voglia di riscatto, la dignità, la caparbietà, la forza della solidarietà, il problema del genere femminile, la complicità familiare. Insomma temi interessantissimi, scritti benissimo. Provare per credere!

Immagini
la copertina

 

 

 

1 Agosto 2021

L'ultimo libro che ho letto, ad essere sincera solo in parte, l'ho restituito alla biblioteca una decina di giorni fa perché scadevano i termini. L'argomento riguardava la didattica con gli alunni delle scuole elementari. Non ricordo il titolo e, delle tre professoresse che lo hanno scritto, solo il nome di Angela Chiantera perché con lei ho fatto un corso. Ho trovato opportuno leggerlo per avere degli stimoli per come insegnare a Taif a scrivere. Don Milani, Gianni Rodari, ma soprattutto la maestra francese Elisabeth Bing sono i validi esempi proposti e alcuni di questi suggerimenti li sto già adottando.

Il lettore ufficiale di casa mia ora è Taif ed è una attività che gli piace molto. Ha avuto la fortuna di avere spesso in regalo, da mie amiche, del bellissimi libri e leggere è diventata una consuetudine. Devo dire che l'editoria ora guarda con un occhio di riguardo i bambini e presenta loro dei volumi interessanti, divertenti e illustrati magnificamente. Nulla a che vedere con i libri che avevano a disposizione i miei figli, ma anche i miei nipoti. Mi sembra che anche la scuola che Taif frequenta stia proponendo libri editi recentemente. L'ho capito anche perché, una decina di libretti, che sarebbero stati buttati, gli sono stati regalati e noi li abbiamo letti ugualmente. Oggi mentre Taif stava leggendo ”Verde Menta” improvvisamente, come capita spesso , si è fermato per dire: “Aspetta, ma questa frase le devo proprio rileggere. Troppo divertente!”

Era una lista di manicaretti scritti nella loro lingua di provenienza... Abbiamo riso insieme.

 

 

Il nodo Windsor. Sua Maestà la regina indaga. E’ un giallo Mondadori scritto da S.J. Bennett, prima edizione marzo 2021.
Questo è il libro che sto leggendo. E’ un romanzo che m’intriga per il luogo da fiaba in cui si svolge l’indagine, il castello di Windsor, e per la detective, nientedimeno che Sua Maestà la Regina Elisabetta II. La Regina si rivela un’investigatrice discreta, attenta ai particolari e piena di curiosità, insomma una grande “nonnina” come la Miss Marple di Agatha Christie!

La Regina indaga

Oltre ogni cosa di Claudio Volpe. L'autore è un giovanissimo catanese, nato nel 90 già nel 2013 ha pubblicato il primo libro e nel 2018 ha scritto un libro con Dacia Maraini, niente meno! Questo libro è del 2021, si tratta delle storie d'amore di due coppie molto diverse fra loro che per i casi della vita si intrecciano e per aiutarsi si scambiano le possibilità di amare. E' un libro che porta con sè argomenti molto sfidanti, di cui si preferisce non parlare come il sesso per le persone disabili, il bisogno di ricostruirsi la vita quando la persona che si ama ha acquisito una disabilità irreversibile e grave, l'affidamento dei bambini diventati orfani e il loro bisogno di mantenere le radici o mostrare tutto il loro rancore per la vita che hanno mantenuto. E' il punto di vista delle persone coinvolte che cercano di affrontare e risolvere gli eventi in cui si sono trovati.

Alla fine ma solo alla fine il romanzo affronta il tema dell'eutanasia tema di cui oggi si parla molto. Ma il racconto lo fa in modo molto delicato, portandoci gradualmente dentro alla decisione della persona malata gravemente di chiedere alle persone più vicine un aiuto a morire come liberazione dalla sofferenza costante, ripetuta e sempre più incalzante.

copertina

Sto leggendo il libro di Andrea Vitali "Viva più che mai" che trovo veramente bello. E' il libro di questo periodo del nostro gruppo di lettura. Al solito ci sono descrizioni dei luoghi, come al solito piccoli paesi o borghi e insieme caratterizzazione dei personaggi e degli eventi. E' un autore che amo molto proprio per la sua discorsività e per la capacità di narrare gli eventi, i personaggi, i luoghi in modo "sereno". E' un giallo, ma intorno ci sono tante vite. Molto ben descritte che portano ad avere simpatia per i personaggi. Lo consiglio assolutamente Veramente bello.

allora ci racconterai i personaggi per bene perchè io sono rimasta spiazzata dal protagonista che ha come soprannome Dubbio e dalla sua mamma che gliele perdona tutte!

Oggi ho finito Tre di Valerie Perrin, 620 pagine!!!

ci sono inserite tantissime storie di vita intrecciate fra loro, sentimenti, situazioni, difficoltà, colpi di scena che è difficile non trovare qualcosa che ci colpisca. Dovrebbe forse essere un giallo, ma alla fine non sono convinta che lo sia. Di sicuro è un libro sull'amicizia e sulla possibilità delle persone di recuperare se stesse. E' un libro di speranza, ma forse è anche un polpettone. Questa scrittrice sembra comporre libri con storie attorcigliate come i fili di una corda

copertina Tre

Il protagonista è detto Dubbio, perchè di fronte ad ogni domanda risponde "boh!" innanzitutto, poi prosegue nella risposta ; oppure dopo avere detto una cosa, come ad esempio quando testimonia davanti ai carabinieri, nel caso importante (e incasinato) della sera un cui è sicuro di aver visto un cadavere di una donna (ma lo racconta al dottore che poi riferisce al maresciallo)........dopo parecchio tempo in macchina, mi sembra con il dottore (che lo conosce fin da piccolo), dice "però potrei anche sbagliarmi". Ah Ah Ahhhh!!!!! E' uno dei passaggi più belli. La madre gliele lascia correre tutte perchè il ragazzo è stato il primo da bambino a vegliare e a vedere sulla riva del lago, il padre morto. Appogiato sulla riva del lago. La madre cerca in tutti i modi un rapporto.....bellissimo personaggio, secondo me. Tutti sono bei personaggi; è veramente un bel romanzo. Spero di avere risposto. Ciao

Sono solo a metà, la cosa che mi piace è la tolleranza che hanno il medico del paese e il maresciallo dei carabinieri verso questo giovane, Ernesto, detto Dubbio appunto, che in effetti è un po' sempliciotto ma anche molto sfortunato e...in fondo molto buono.

Almost Blue di Carlo Lucarelli è il libro che ho appena finito di rileggere a distanza di oltre 20 anni. E’ ancora una lettura di mio gradimento. E’ toccante la bravura di Lucarelli che descrive le sensazioni e le emozioni di Simone, un non vedente dalla nascita che percepisce i colori associandoli alle voci, ai suoni e alle sensazioni tattili. Dice Simone “…ci ho messo tanto, tante notti sveglio a penare, prima di capire che trasparente voleva dire che ci si poteva guardare dentro”. Sarà Simone ad aiutare la detective Grazia, Polizia Scientifica Questura di Bologna, a risolvere il “caso Iguana”. 
La musica caratterizza i personaggi e certi ambienti di Bologna. Almost Blue (quasi blu) è un brano Jazz che eseguiva Chet Baker. Simone, cieco e isolato, ne fa una specie di culto. Iguana, il serial killer degli studenti, si muove in un ambiente un po' inquietante di musica heavy metal e hard rock. 
E’ interessante ricordare anche il periodo degli anni ‘90 per il fermento creativo a Bologna dovuto ai giallisti del Gruppo 13 composto da Carlo Lucarelli, Loriano Macchiavelli, Danila Comastri Montanari, Pino Cacucci, Marcello Fois ecc. In particolare mi piace ricordare Danila Comastri Montanari che privilegia il genere del giallo storico.

fois

Gli scrittori bolognesi, che bello averlo ricordato. A fine luglio in Piazza Carducci un sabato sera ho ascoltato Marcello Fois, sardo di nascita ma ormai bolognese che ha parlato del suo ultimo lavoro narrativo. Ulisse Aldrovandi (quello di Piazza Aldrovandi, vissuto alla fine del 1500, che ha classificato le piante e ha in pratica inventato la botanica) è il protagonista di un racconto giallo, in cui egli stesso è il detective, a spasso per Bologna. Il titolo del racconto è in latino Res ipsa loquitur: i fatti parlano da soli, ed è inserito in un  libro di racconti di autori vari intitolato Storie barocche.

Dice Fois in una intervista a Repubblica: nel racconto c'è anche la vicenda del Giardino Botanico.

«È una storia paradigmatica della Bologna dell'epoca. Su proposta di Ulisse Aldrovandi il Senato bolognese istituisce nel 1568, anno in cui apro e chiudo il mio racconto, l'Orto botanico la cui prima sede si trovava nel Giardino dei Semplici, nel cortile di Palazzo d'Accursio, dove oggi c'è la Salaborsa. Proprio qui vicino Aldrovandi teneva le sue lezioni, poi la pratica nell'immenso parco con centinaia di specie arboree».

mi piacerebbe leggerlo, qualcuno di voi l'ha letto?

Gino Strada, Buskashì. Viaggio dentro la guerra.. Il Fondatore di Emergency è morto da pochi giorni (13 agosto), l'Afghanistan è rimpiombato nella guerra o forse non ne è mai uscito. Leggere questo libro giornalistico, scorrevole che entra nei luoghi e nelle azioni di un paese quasi sconosciuto mi è sembrato un modo per onorare la sua memoria. Strada era un uomo difficile, rude, non sempre simpatico al pubblico ma nel leggere questo libro mi è sembrato un uomo vero, pieno di paure, di idee, di rispetto, insomma un uomo da ammirare per la forza che trasmetteva e per la lucidità della sua visione. Dice la Presentazione di Feltrinelli:

La buskashì è il gioco nazionale afgano: due squadre di cavalieri si contendono la carcassa di una capra decapitata. È un gioco violento e senza regole: l'unica cosa che conta è il possesso della carcassa, o almeno di quello che ne resta, al termine della gara. È come il tragico gioco a cui partecipano i numerosi protagonisti del conflitto afgano, una partita ancora in corso, solo che al posto della capra c'è il popolo dell'Afganistan. Buskashì è la storia di un viaggio dentro la guerra, che ha inizio il 9 settembre 2001, con l'assassinio del leader Ahmad Shah Massud, due giorni prima dell'attentato di New York. Il libro è del 2002

ginostrada

Oltre ogni cosa di Claudio Volpe. Ho letto il libro che Krista ha commentato il 15/08/2021. L’autore racconta di amori coraggiosi che si intrecciano con generosità. Ho apprezzato come l’autore narra di persone che affrontano aspetti molto delicati della loro vita, come la sessualità dei disabili e l’eutanasia, ma scelgono di vivere e anche di morire con amore e speranza. A volte ho provato un po' di difficoltà nella lettura, una sorta di “imbarazzo” come se fossi tra loro ad osservarli nella loro intimità. E’ una storia concreta, sensibile e toccante. 

Delitto d'inverno di John Banville è il libro che ho letto per il prossimo incontro al Circolo del giallo in Sala Borsa.  
Un romanzo magistrale. Già dalle prime pagine ho scoperto un autore di talento con una scrittura fluida che non perde mai l’intensità di una storia noir, ma con un sottofondo che richiama ai conflitti politici e sociali dell’Irlanda del secolo scorso: le tensioni fra cattolici e protestanti, la pedofilia dei preti cattolici irlandesi, la cultura avversa e discriminante nei confronti delle donne. La narrazione prosegue sempre fluida e disinvolta, anche quando il delitto impone di affrontare un’indagine con aspetti morbosi e inquietanti. Oserei paragonare questo romanzo alla neve che nei due giorni d’investigazione cade in abbondanza: lieve quando cade, pesante e pericolosa quando ammanta la terra. L’autore dice che la neve cade sovrappensiero. Ci sono delle rappresentazioni di alcuni personaggi che definisco "imbarazzanti" nel senso che la descrizione dei loro comportamenti mi hanno provocato disagio mentre leggevo, in inglese tutto questo si traduce in una parola “cringe” se interpreto bene il significato apparso nella rubrica tematica Parole tra noi. 

Il Maialino di Natale di J.K.Rowling la scrittrice di Harry Potter. è una favola per adulti però non per bambini o almeno il senso è molto più profondo dell'apparenza. è un libro sulla perdita, si proprio sul tema di perdere le cose, non cercarle più, amarle ancora, fare di tutto per riprenderle, smarrirsi e ritrovarsi. Ci starebbe bene come commento al blog sulle 5 parole della pandemia che abbiamo pubblicato in agosto

rowling

Ragazza distesa su letto con coperta leopardo

Ho appena terminato di leggere il secondo libro della Stefania Auci sulla saga della famiglia Florio.
Un bel libro che si legge bene e che si può considerare diviso in due parti: la prima parte c'è il consolidamento della potenza economica e finanziaria dei Florio, che arriva all'apice con Ignazio, il figlio di Vincenzo, le cui gesta sono state descritte nel primo libro. Nella seconda parte c'è il declino e la rovina della famiglia, colpa del figlio di Ignazio, che si chiama Ignazio anche lui. Dalla lettura di questo secondo libro si accentua ancora di più la vita familiare infelice dei Florio, personaggi dediti ad acquisire sempre più potere economico -finanziario, con intrighi politici che arrivano a Roma direttamente al parlamento ed al Governo, ma che trascurano la famiglia. Ignazio Junior poi è stato un disastro totale, ha distrutto tutto il patrimonio dei Florio, causa le folli spese per i suoi vizi e continui tradimenti della moglie Franca, considerata una delle donne più belle d'Europa, con donne d'alto bordo. Incapacità nel gestire gli affari di famiglia e spese pazze hanno portato alla rovina questa potente famiglia. Non voglio dirvi altro, leggete il libro.

Gabriele Vitali

Ho letto in questi giorni "Il segreto della politica" di Luigi Mariucci. Lo stesso autore, scomparso circa un anno fa, lo definisce con leggerezza nel sottotitolo un "saggio aneddotico". E' una sintesi lievemente ironica e disincantata, ma anche appassionata e un pò malinconica, della sua esperienza concreta di politico e intellettuale, a partire dagli anni '60 del secolo scorso, quando la passione politica ha mosso larga parte della nostra società e, durante una stagione che sembra ormai passata, ha catalizzato fortemente l'interesse delle giovani generazioni. L'autore parla di sè in terza persona, come a voler prendere le distanze dal racconto autobiografico, e allo stesso tempo non ha l'intenzione documentaristica di tanti pur interessanti prodotti editoriali proposti dal mercato sulla nostra storia recente. Ho ritrovato immagini, ricordi e atmosfere di eventi che abbiamo attraversato in tanti più o meno consapevolmente, ma anche riflessioni interessanti, mai pedanti e appassionate sul fascino della politica.